di Francesco Pascarito
Rai Tre trova la sua strada, mentre il direttore Paolo Ruffini attende di vedere la pagella di fine anno. Voti ottimi, sicuramente promosso, ma non sa ancora se gli toccherà la classe 1, 2 o 3. L’unica certezza, al momento, è che la televisione di Ruffini è riuscita a conciliare molto esigenze, soddisfacendo istanze provenienti dal basso (leggi telespettatore) e dall’alto (ovvero, i vari direttori di Educational, News24 e Sport, che coabitano felicemente in casa Rai Tre). Un risultato importante, forse, anche più degli stessi successi di share e di gradimento registrati dalla rete, ribattezzata alcuni anni or sono “Telekabul”, nel senso di rete “leggermente” faziosa e blindata da interessi di parte.
La tv del futuro prende forma proprio grazie ai buoni risultati di Ruffini e compagni, perchè il Presidente del Consiglio, Romano Prodi nel suo colloquio con Paolo Cappon, nuovo direttore generale della Rai, ha ribadito di essere favorevole alla creazione di due società distinte: una privata per Rai Uno e Rai Due e l’altra tutta pubblica, finanziata dal canone tv, che appunto include Rai Tre, Rai Edu, Rai News e forse un po’ di radio.
Ma, a proposito, quest’ultima che destino avrà? Non conosciamo ancora la risposta definitiva, ma un primo orientamento è venuto da Silvio Sircana, portavoce del Presidente del Consiglio, Romano Prodi, che ho ospitato nel programma “Due di Notte” (andato in onda su Radio 2, sabato 1 luglio). Il suo intervento e quello degli altri ospiti (Corrado Augias, Piero Angela, Carlo Degli Esposti e Massimo Cinque), è scaricabile sul sito di Rai Radio 2, appunto. Ma in sintesi, Sircana ha sostenuto che la radio è il media in assoluto più democratico e rappresentativo degli umori, della cultura e delle istanze degli italiani. E anche l’unico mezzo di comunicazione in grado di fornire iun tempo reale risposte, mettendo in dialogo cittadini e istituzioni. E poi, ha aggiunto il portavoce di Romano Prodi, la radio riesce meglio della televisione a divertire e informare, di giorno e di notte. Quindi, non ci resta che attendere per conoscere gli eventuali sviluppu decisivi a favore della radio, che da anni attende una valorizzazione e un investimento di mezzi e risorse, non solo economiche.
Radio Schermo e’ una rubrica di critica e analisi dei programmi televisivi e radiofonici di Francesco Pascarito per il Quotidiano Nazionale diretto da Xavier Jacobelli.
Maggio 4th, 2006 by Francesco Pascarito in news, Radio Schermo | Commenti (4)